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L'esercito della speranza

E' un evento artistico con finalità terapeutica.
L'idea nasce dalla sensazione di appartenere ad una società
in cui la maggioranza è priva di valori, in cui prevale il disinteresse reciproco.
Poiché siamo costretti a vivere in comunità e soprattutto poiché
abbiamo il compito di consegnare il mondo alle nuove generazioni,
dovremmo recuperare un linguaggio di reciprocità attraverso un percorso di giusti valori.

Ho notato che i bambini possiedono valori di convivenza migliori dei nostri.
Ma nel momento in cui i bambini esercitano la comunicazione con gli adulti, avviene un cambiamento.
Come se si adeguassero al nostro modo di essere.
Nello stesso tempo avviene anche l'opposto.
L'uomo adulto, che solitamente manifesta una calcificazione delle proprie convinzioni,
condizionato dalla personalità del figlio lascia intravedere uno spiraglio di debolezza
attraverso il quale si potrebbe tentare il "cambiamento".
Virtù come: la fiducia, il coraggio, il perdono, la purezza,
sono assenti nel nostro vivere quotidiano, tranne nei bambini piccoli.
Allora è giusto che tali valori siano rappresentati da chi li possiede intrinsecamente
e da chi ha l'energia e le capacità di curare le convinzioni alienanti dell'adulto.

Per questo ho realizzato un esercito composto da sculture in terracotta di bambini,
che ricordano volutamente l’esercito dell’imperatore cinese Qin Shi Huang”.
Ma, mentre gli 8.000 guerrieri cinesi sono armati, la mia schiera di virtù di terracotta è nuda.
Sono gli sguardi di questi bambini la loro arma.
Dai loro occhi, puntati su di noi, si irradia un messaggio.
Non importa che questo messaggio sia percepito o accettato,
i miei bambini hanno il potere di curare gli individui.
Anche a prescindere da me.

Il progetto prevede 8 installazioni che coinvolgono lo spettatore
nell'affrontare un percorso interiore verso la comprensione dei valori smarriti.

Orazio Coco

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